Il percorso dedica particolare attenzione alla dimensione soggettiva e relazionale della cura, approfondendo il modo in cui il lavoro terapeutico può favorire l’emergere di significati, vissuti ed esperienze che trovano nel sintomo una forma di espressione. In questa prospettiva, la relazione con il paziente diventa uno spazio fondamentale per orientare l’intervento e accompagnare il processo di cambiamento.
L’approccio proposto mira a coniugare riflessione teorica e sensibilità clinica, offrendo una prospettiva sul trattamento capace di confrontarsi con la complessità e le specificità del lavoro con i disturbi alimentari.