Alta Formazione

Diagnosi in psicopatologia: sistemi, organizzazione e struttura

Dalla classificazione diagnostica alla formulazione clinica

Crediti ECM
20
Modalità
On Demand
Scadenza Accreditamento
Attestato ECM
A fine percorso

Il Corso di Alta Formazione "Diagnosi in psicopatologia: sistemi, organizzazione e struttura" introduce la diagnosi in psicopatologia come processo clinico finalizzato alla comprensione del funzionamento mentale e dell’organizzazione della personalità, oltre la semplice classificazione dei sintomi. 

Saranno presentate e confrontate le principali modalità di diagnosi: descrittiva, psicodinamica e strutturale/fenomenologica, evidenziandone le diverse prospettive e l’integrazione nella formulazione clinica. 

Verrà inoltre discusso il ruolo dei sistemi diagnostici DSM e ICD, analizzandone funzioni, limiti e utilizzo nella pratica clinica, insieme al confronto tra modelli categoriali e dimensionali. Il corso introdurrà il PDM, con riferimento al PDM-2 e al PDM-3, come cornice psicodinamica per la valutazione del funzionamento mentale e dell’organizzazione di personalità, in integrazione critica con DSM e ICD. 

Saranno approfonditi i concetti di organizzazione e struttura di personalità e le loro implicazioni per la formulazione diagnostica. 

Nella parte finale verranno discusse le implicazioni diagnostiche per il trattamento psicoterapeutico, evidenziando il ruolo della diagnosi nella definizione del setting, degli obiettivi e delle modalità di intervento.

Obiettivi di apprendimento

  • Definire il concetto di diagnosi psicopatologica e distinguerne la funzione classificatoria dalla funzione clinica e interpretativa.
  • Ricostruire l’evoluzione dei principali modelli diagnostici, comprendendo il passaggio dalle classificazioni nosografiche ai modelli dinamici e dimensionali.
  • Distinguere le principali modalità diagnostiche — descrittiva, psicodinamica, strutturale e fenomenologica — e comprenderne finalità e caratteristiche.
  • Integrare differenti fonti di informazione clinica, tra cui anamnesi, osservazione, colloquio e strumenti standardizzati, nella formulazione diagnostica.
  • Descrivere le caratteristiche e le funzioni dei sistemi DSM e ICD e utilizzarli in modo consapevole nel processo diagnostico.
  • Riconoscere i principali limiti dei modelli diagnostici categoriali, compresi il rischio di etichettamento e le criticità legate alla standardizzazione.
  • Comprendere i presupposti teorici del PDM e la sua funzione come strumento di valutazione psicodinamica e multidimensionale.
  • Descrivere la struttura del PDM e comprendere il significato clinico degli assi P, M e S.
  • Valutare il funzionamento della personalità attraverso una prospettiva dimensionale e prototipica.
  • Riconoscere differenti livelli di organizzazione della personalità e comprenderne le implicazioni per la valutazione clinica.
  • Integrare la valutazione della personalità con quella del funzionamento mentale e dell’esperienza soggettiva dei sintomi.

Presentazione del corso

Programma del corso

MODULO 1 | CONCETTO DI DIAGNOSI IN PSICOPATOLOGIA

Il primo modulo ripercorre l'evoluzione del concetto di diagnosi in psicopatologia, dalle prime classificazioni descrittive ai modelli contemporanei, evidenziando i principali cambiamenti teorici e metodologici che hanno caratterizzato lo sviluppo della disciplina. 

Vengono analizzati il passaggio da una concezione puramente nosografica a prospettive più dinamiche e dimensionali, nonché l’influenza dei diversi orientamenti teorici sulla costruzione della diagnosi.

Il modulo approfondisce inoltre il ruolo della valutazione clinica come processo articolato e non riducibile alla sola attribuzione di un’etichetta diagnostica, ponendo attenzione alla raccolta anamnestica, all’osservazione clinica, all’utilizzo di strumenti standardizzati e all’integrazione delle informazioni provenienti da fonti differenti. 

Viene inoltre discusso il rapporto tra diagnosi e comprensione del funzionamento psicologico, con riferimento alle implicazioni per la pianificazione dell’intervento e per la comunicazione tra professionisti.

MODULO 2 | DSM e ICD: FUNZIONI, LIMITI E USO CLINICO

Il modulo 2, dedicato al DSM e ICD: funzioni, limiti e uso clinico, descrive i principali sistemi di classificazione diagnostica dei disturbi mentali, evidenziandone le finalità, le modalità di utilizzo in ambito clinico e le differenze operative. 

Vengono inoltre considerati i limiti dell’approccio categoriale, il rischio di etichettamento diagnostico e le criticità legate alla standardizzazione, con riferimento all’applicazione nei contesti clinici, educativi e di ricerca.

MODULO 3 | Il PDM

Il modulo 3 “Il PDM” Il modulo introduce il modello diagnostico psicodinamico del PDM-3, illustrandone i presupposti teorici e la struttura multiassiale. 

Verranno approfonditi gli assi P, M e S, con particolare attenzione alla valutazione dimensionale e prototipica della personalità, al profilo del funzionamento mentale e all’esperienza soggettiva dei pattern sintomatologici. 

Il corso analizzerà inoltre i livelli di organizzazione della personalità – sano, nevrotico, borderline e psicotico – evidenziandone le implicazioni cliniche e terapeutiche. 

Saranno discussi i principali stili di personalità, la distinzione tra spettro internalizzante ed esternalizzante e le ricadute sulla pianificazione del trattamento, con focus sull’importanza della soggettività del paziente e dell’alleanza terapeutica nel processo diagnostico.

Crediti ECM e requisiti

Destinatari
Psicologi – Psicoterapeuti – Medici (Psichiatri)
Crediti ECM
20
Modalità
On Demand
Scadenza Accreditamento
Attestato ECM
A fine percorso

Iscrizioni non disponibili

È possibile completare l'iscrizione al corso effettuando il pagamento tramite bonifico bancario, indicando in causale:

Iscrizione corso "Diagnosi in psicopatologia: sistemi, organizzazione e struttura" – Nome e Cognome 
Iban: IT91V0301503200000005043853
Intestato a Psicopolis SRL
Invia la contabile ad assistenza@psicopolis.it

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