Il modulo 4 tratta di un’integrazione tra i modelli psicodinamici e le concezioni fenomenologiche di Ludwig Binswanger e Carl Gustav Jung, offrendo una prospettiva complementare per una comprensione esistenziale dei disturbi psicopatologici.
Depressione maggiore, distimia e mania vengono lette non solo come quadri clinici, ma come modalità alterate dell’essere-nel-mondo.
Vengono richiamati alcuni concetti chiave della psicopatologia fenomenologica, come l’intenzionalità della coscienza, il valore del vissuto soggettivo e l’idea dell’uomo come “trasduttore semantico” del sintomo, oltre alle categorie di presenza, spazio, tempo e corporeità.
In questa prospettiva, la malinconia appare come esperienza di “presenza perduta” e destrutturazione del tempo, mentre la mania come “presenza momentanea”, dominata dall’istantaneità.
Centrale è la distinzione tra spiegare e comprendere: la psicopatologia fenomenologica valorizza l’immedesimazione empatica e il circolo ermeneutico come strumenti per articolare significati, riconoscendo alla comprensione un fondamentale valore terapeutico all’interno della relazione analitica.