Il corso integra quattro modelli dimensionali complementari: la scala di funzionamento globale e il tema relazionale conflittuale centrale del transfert (CCRT) della psicoterapia supportivo-espressiva dei Luborsky, la valutazione strutturale dell’organizzazione di personalità del sistema Kernberg, il Power Threat Meaning Framework (PTM) britannico e il cluster di McHugh, che raggruppa i disturbi mentali in base alla causa prevalente.
Accanto alla gravità del quadro clinico, ogni modello riporta al centro della valutazione la persona e il suo vissuto soggettivo.
La prima e la seconda lezione partono dalla definizione di malattia mentale di Scharfetter e dalla scala GAF, fascia per fascia, per arrivare a una critica della valutazione centrata soltanto su sintomi e rendimento. Discutono gli obiettivi realistici della psicoterapia, il compenso in luogo della guarigione e la priorità della valutazione della gravità; descrivono i livelli di organizzazione del PDM-3 e i domini con cui Kernberg distingue organizzazione normale, nevrotica e borderline.
La terza e la quarta lezione affrontano l’esame di realtà nell’organizzazione borderline, letto come parzialmente compromesso alla luce del principio di causalità e del pensiero magico, e l’intervista strutturale con le tecniche di chiarificazione, confrontazione e interpretazione. Presentano poi la STIPO-R, i suoi domini e i sei livelli prototipici di organizzazione, con le implicazioni per il trattamento dei pazienti gravi: lavoro d’équipe, uso di sostanze, lavoro, funzione vicariante dell’Io osservante.
La quinta, la sesta e la settima lezione ricostruiscono la psicoterapia psicodinamica supportivo-espressiva: la sua genealogia da Freud a Menninger ai Luborsky, i principi della psicoterapia psicodinamica moderna, l’inconscio dinamico e l’ermeneusi del sintomo, i cinque principi fondamentali del metodo e i principi cardine classici, con particolare attenzione alle tecniche di sostegno, alle tecniche espressive e al metodo del contesto del sintomo.
L’ottava lezione è dedicata al CCRT: le sue componenti, la siglatura con le categorie standard, il triangolo di Menninger, l’ascolto e la comprensione in seduta e l’applicazione del filo rosso ai disturbi di personalità. Si chiude con il PTM e il cluster di McHugh e con una sintesi degli elementi che compongono la formulazione del caso clinico.
Il formato on demand consente di percorrere le otto lezioni con i tempi del singolo professionista e di tornare sulle vignette cliniche e sugli strumenti di valutazione.